🎭 Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe
📍 Isernia | 13–14–15 marzo 2026
Tre giorni dedicati ai riti arcaici, alle maschere animali 🐺🐮 e alle tradizioni carnevalesche d’Europa 🌍, nel cuore di Isernia. Un evento che unisce ricerca antropologica 📚, spettacolo 🎶, cinema 🎬 e partecipazione popolare, trasformando la città in un grande palcoscenico rituale.
🗓 Venerdì 13 marzo – Auditorium
⏰ Ore 10.30
Apertura dell’Info Point ℹ️, distribuzione di materiali informativi e esposizione di un suggestivo fotobook 📖 curato dall’etnofotografo Pino Manocchio.
⏰ Ore 16.00
Convegno internazionale “Da Dei ad Animali. L’evoluzione all’incontrario” 🐾, a cura di Giovanni Kezich, dedicato al significato simbolico e antropologico delle maschere zoomorfe.
🗓 Sabato 14 marzo – Auditorium e centro storico
⏰ Ore 11.00
Proiezione del film “Lo spirito dei giochi in maschera” 🎥, a cura di Rossita Lazarova.
⏰ Ore 17.00
Il momento più atteso: il Grande Corteo in Maschera 🎭🔥, con 12 gruppi carnevaleschi e oltre 300 figuranti che sfileranno tra vie e piazze della città, in un’esplosione di suoni, colori e ritualità.
🗓 Domenica 15 marzo – Auditorium
⏰ Ore 10.45
Giornata conclusiva dedicata alle pantomime tradizionali 🎭, con le rappresentazioni rituali dei gruppi partecipanti, autentica espressione del patrimonio immateriale europeo 🧭.
✨ Durante l’intera manifestazione:
🎭 Pantomime · 📚 Convegni · 🎬 Cinematografia · 🎶 Concerti · 🍲 Gastronomia tipica · 🚐 Area Camper
Un viaggio tra mito, animale e maschera 🐗🎭, dove il Carnevale torna a essere rito, comunità e memoria viva 🔥
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Direzione artistica
Mauro Gioielli
Organizzazione
Artemide APS
mascherezoomorfe@gmail.com
www.carnevalemascherezoomorfe.com
+39 339.4947890
Info e prenotazioni:
(alberghi, B&B, ristoranti, tour e transfer)
Molitour Incoming Tour Operator
info@molitour.it
+39 0865.220727

Per info e prenotazioni relative alle strutture ricettive (hotel, b&b, ristoranti), tour, pacchetti turistici, ecc.., contattare Molitour (parnter dell’evento) +39 0865.220727 info@molitour.it
Le associazioni Memo Cantieri Culturali aps e Isarc Isernia archeologia e cultura
Per info e prenotazioni contattare i seguenti numeri
Memo +39 3892191032
Isarc + 39 3481139039
E-mail: memocantiericulturali@gmail.com


FONDATA DA ORIO VERGANI NEL 1953
La tradizione enogastronomica della Provincia di Isernia a è caratterizzata da piatti semplici e genuini di origine contadina. Il vasto patrimonio della gastronomia è legato infatti alla transumanza, alla tradizione contadina povera ed a quella borghese, alle ricorrenze religiose, al brigantaggio e non per ultima alla grande cucina Borbonica, cucinata alla perfezione dai maestri di cucina dei nostri ristoranti con ingredienti locali di grande qualità, selezionati e controllati con cura.. Leggi di più

CARNEVALE EUROPEO DELLE MASCHERE ZOOMORFE
Il progetto del “Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe”, proposto dall’associazione “Artemide”, ha ricevuto l’approvazione dell’Assessorato Cultura Turismo e marketing territoriale della Regione Molise, ottenendo il relativo cofinanziamento per la realizzazione. Sono partners del progetto le associazioni culturali “Il Cervo di Castelnuovo” e “L’antica maschera il Diavolo di Tufara”.
La prima edizione di questo straordinario evento, che si preannuncia come il più imponente del suo genere nel nostro continente, si terrà a febbraio del prossimo anno e vedrà la partecipazione di alcuni dei più interessanti carnevali italiani caratterizzati da travestimenti della tipologia “uomo-animale”, insieme ad altre analoghe maschere di alcuni Paesi europei.
Maschere Zoomorfe
Provenienti da diverse Regioni Italiane e Paesi Europei









Pantomime delle Maschere presenti alla Rassegna
IL DIAVOLO DI TUFARA, filmato RAI dal programma “Le Indie di quaggiù”,1978.
Tufara, in Molise. Non siamo all’inferno, eppure qui dimora il Diavolo. Conduce un’esistenza ipogea nell’aldilà, ma una volta all’anno, nel giorno di martedì grasso, appare nell’aldiquà e corre all’impazzata tra i vicoli del paese. Il Diavolo mostra alcuni dei caratteri di analoghe maschere terio-demoniache e zoo-antropiche. È armato di tridente ed è coperto quasi completamente di pelli di capra. Indossa una maschera facciale nera, bianca e rossa, da cui prende una lunga lingua posticcia di color vermiglio. Alle sue piccola corna, ottenute modellando orecchie di capra, sono allacciate due fettucce porporine. Il Diavolo ha un suo corteggio: è accompagnato dai Pulcinella-Morte e dai Folletti-Monaci.
ll carnevale della «Coumba Freida» (ossia Valle Fredda) è caratterizzato dalla parata delle LANDZETTE, tipiche maschere valdostane che tengono in mano un frustino fatto di crine di CAVALLO; alla vita hanno una cintura con un campanello. I loro abiti mostrano luccicanti paillettes e specchietti. Il loro volto è coperto da maschere (vesadje) di diverse sembianze.
I MOMOTXORROS e le altre maschere del carnevale di Alsasua (Spagna) saranno presenti al CARNEVALE EUROPEO DELLE MASCHERE ZOOMORFE
Le MASCHERE di GLJEV (Croazia). Personaggi centrali sono i Didi (nonni). Indossano copricapii di pelle di pecora alti circa un metro e mezzo. Alla vita gli immancabili campanacci. Sono vestiti con tessuti colorati e pieni di frange.
I Kurent della Slovenia, i cui cortei sono inclusi dal 2017 nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, indossano velli di pecora, hanno grandi campanacci legati alla vita e portano un enorme copricapo di pelliccia decorato con corna, piume e nastri colorati. La maschera facciale di cuoio è caratterizzata da un grosso naso e da una lunga lingua rossa. L’intero costume può pesare fino a 40 chili.
L’UOMO, L’ANIMALE, LA MASCHERA (le figure zoomorfe dei carnevali italiani), un grande evento che ebbe luogo a Isernia il 7 febbraio 1998, con la partecipazione dei Mamutzones di Samugheo, l’Orso di Putignano, il Diavolo di Tufara e il Cervo di Castelnuovo al Volturno. Animatori musicali i Tumbarinos di Gavoi.
IS ARESTES E S’URTZU PRETISTU, Sardegna
Gli Arestes indossano una pelle di capra, pecora o mucca, sulla schiena portano appese ossa d’animale, sulla testa hanno un copricapo in sughero detto casiddu, foderato di pelle lanosa e sormontato da corna di caprone, daino, cervo o bovide. Hanno il viso e le braccia annerite da fuliggine e sono armati di bastoni e di forconi, e provocano con dei saltelli il rumore apotropaico degli ossi. Alcuni di loro sono dotati d’un corno di bue, che suonano per tutta la durata della cerimonia. Avanzano in gruppo in modo apparentemente disordinato, mimano scontri evocando combattimenti o danze tipiche dei corteggiamenti ferini.

